
- Ma che fine faranno i lavoratori della società, di cui la stragrande maggioranza sono dipendenti a tempo indeterminato è la domanda che si pongono tutti?
“Sarebbe stata cosa saggia – continua il coordinatore IdV – rimandare le procedure di liquidazione e nel frattempo predisporre un Piano Aziendale e finanziario per la messa sul mercato dei servizi in capo alla Cooperazione & Sviluppo unitamente alla proposta di ricollocazione dei dipendenti. Al momento, oltre alle enunciazioni, l’amministrazione non ha chiarito se intende esternalizzare i servizi in un unico pacchetto o frammentare gli stessi con conseguenze disastrose facilmente immaginabili, sia per i lavoratori che per la qualità dei servizi. In attesa di cosa farà la politica sul problema, tutti si aspettavano momenti di lotta e di mobilitazione. Invece, a tutt’oggi, non c’è stato neanche lontanamente, il benché minimo accenno di protesta. Questo lascia senza parole. I lavoratori sono rassegnati al peggio o sono strasicuri di essere ricollocati, cosa che ci auguriamo tutti? I soliti maligni dicono che solo alcuni di loro saranno riassunti. A pensar male si fa peccato, si dice, ma spesso si indovina. I lavoratori – conclude Russo – potrebbero anche organizzarsi in cooperativa sociale e mettersi in discussione, come hanno fatto in altre parti. Come dire: aiutati che Dio ti aiuta.”
Non ci resta che aspettare il prosieguo degli eventi. Il 31 dicembre si avvicina a grandi passi.