Grossa operazione dei carabinieri del Noe di Salerno che l’altro giorno hanno denunciato i titolari di alcune falegnamerie e officine meccaniche della zona industriale perché smaltivano illecitamente rifiuti speciali pericolosi e non, senza le necessarie autorizzazioni. Nell’ambito dell’operazione tesa alla tutela ambientale sono emersi illeciti perpetrati sul territorio comunale da alcuni gestori e titolari di attivitá produttive. Denunciato il legale rappresentante di una ditta dedita alla lavorazione di semilavorati in legno per aver avviato un impianto producente emissioni in atmosfera in assenza della prescritta autorizzazione. I militari hanno poi denunciato i tre soci amministratori di una falegnameria per aver smaltito illecitamente rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, avviato un impianto producente emissioni in atmosfera in assenza dell’autorizzazione e depositato in modo incontrollato rifiuti speciali. Le operazioni dei carabinieri non terminano qui, infatti hanno denunciato due soci amministratori di un’officina di macchine agricole per aver smaltito illecitamente rifiuti speciali non pericolosi, avviato un impianto producente emissioni in atmosfera in assenza della prescritta autorizzazione e depositato in modo incontrollato rifiuti speciali. Infine, denunciato il rappresentante di un’officina meccanica per aver depositato in modo incontrollato rifiuti speciali, scaricando abusivamente nelle acque reflue prodotti industriali e avviato un impianto producente emissioni in atmosfera in assenza della prescritta autorizzazione.domenica 20 settembre 2009
Bellizzi: Nel mirino falegnamerie e officine
Grossa operazione dei carabinieri del Noe di Salerno che l’altro giorno hanno denunciato i titolari di alcune falegnamerie e officine meccaniche della zona industriale perché smaltivano illecitamente rifiuti speciali pericolosi e non, senza le necessarie autorizzazioni. Nell’ambito dell’operazione tesa alla tutela ambientale sono emersi illeciti perpetrati sul territorio comunale da alcuni gestori e titolari di attivitá produttive. Denunciato il legale rappresentante di una ditta dedita alla lavorazione di semilavorati in legno per aver avviato un impianto producente emissioni in atmosfera in assenza della prescritta autorizzazione. I militari hanno poi denunciato i tre soci amministratori di una falegnameria per aver smaltito illecitamente rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, avviato un impianto producente emissioni in atmosfera in assenza dell’autorizzazione e depositato in modo incontrollato rifiuti speciali. Le operazioni dei carabinieri non terminano qui, infatti hanno denunciato due soci amministratori di un’officina di macchine agricole per aver smaltito illecitamente rifiuti speciali non pericolosi, avviato un impianto producente emissioni in atmosfera in assenza della prescritta autorizzazione e depositato in modo incontrollato rifiuti speciali. Infine, denunciato il rappresentante di un’officina meccanica per aver depositato in modo incontrollato rifiuti speciali, scaricando abusivamente nelle acque reflue prodotti industriali e avviato un impianto producente emissioni in atmosfera in assenza della prescritta autorizzazione.Allarme delle famiglie. Ore di sostegno diminuite anche a Bellizzi
La denuncia di molti genitori di bambini disabili - alcuni minacciano già il ricorso al Tar - e dello Sportello nazionale scuola dell’Anffas. Manganaro: ''Dove non arrivano gli insegnanti di sostegno dovranno arrivare altri docenti''Ore di sostegno diminuite in quasi tutte le scuole d'Italia se non addirittura dimezzate, com'è accaduto a un bambino disabile di Como e a un altro alunno di Firenze. Da 22 ore settimanali che erano l'anno scorso sono diventate 11. A Bellizzi, invece, in provincia di Salerno, a un bimbo down di 10 anni che frequenta la terza elementare gliene sono state assegnate soltanto due. Dopodichè "resta 'da solo' in classe disturbando gli altri bambini e l'insegnante perché cerca attenzione", dice la zia. Nella bagarre dei numeri, le lamentele questa volta arrivano dai genitori, o comunque dai parenti, dei diretti interessati che, constatata la situazione dopo l'inizio delle scuole, hanno scritto alcune lettere alla redazione di Superabile.it, il contact center dell'Inail per la disabilità. E a confermare la tendenza c'è anche lo Sportello nazionale scuola dell'Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale).
"Quest'anno mio figlio, che è autistico e frequenta il terzo anno in una scuola primaria in provincia di Como, ha solo 11 ore di sostegno settimanali contro le 22 dell'anno scorso. Dubito fortemente che riuscirà a mantenere la media dell'otto in italiano e matematica senza l'aiuto della sua insegnante che lo assiste nella scrittura facilitata e nella lettura. Qualcuno mi sa spiegare in che senso sono stati scongiurati i tagli?", scrive una mamma. Il padre di un bimbo di 9 anni che frequenta la terza elementare in una scuola di Firenze, a cui hanno ridotto le ore di sostegno da 22 a 10, vorrebbe invece "fare ricorso al Tar della Toscana", si legge nella lettera, così come anche i genitori del bambino di Bellizzi hanno intenzione di "procedere legalmente".
Circa la diminuzione delle ore di sostegno "stanno arrivando molte segnalazioni da tutte le parti del Paese", commenta Lilia Manganaro, responsabile dello Sportello nazionale scuola dell'Anffas. Le ore sono state "dimezzate solo in alcune scuole, ma la tendenza a una diminuzione del sostegno è comunque generalizzata un po' dappertutto. Un problema che ha sollevato anche il Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno. "E tocca ai dirigenti delle singole scuole farsi valere nei confronti degli uffici scolastici provinciali e regionali per ottenere qualcosa di più. Altrimenti saranno gli insegnanti curriculari a dover farsi carico degli alunni disabili per il resto delle lezioni", continua Lilia Manganaro.
(Fonte: SuperAbile Inail)
giovedì 17 settembre 2009
Basket Bellizzi: Una "pacifica" delegazione di genitori tenta di incontrare il Sindaco
Convocato il Consiglio Comunale
1. Lettura e approvazione verbali sedute precedenti;
2. Proposta di ratifiche Delibera di G.M. n° 116 del 23.07.09 ad oggetto: Variazione al Bilancio di previsione esercizio 2009 e Delibera di G.M. n° 131 del 27.08.09 ad oggetto: Variazione al Bilancio di previsione esercizio 2009;
3. Proposta di riconoscimento debiti fuori bilancio art. 194 comma 1 - lettera e - del D. Lgs. n° 267/2000 da riconoscere alla Società Cooperazione e Sviluppo s.r.l.;
4. Proposta di adesione Progetto Scacco - Approvazione;
5. Proposta di nomina componenti Commissione Giudici Popolari.
Pubblicati i Bandi di Concorso di "Cooperazione e Sviluppo"
Pubblicati sul sito del Comune di Bellizzi, i Bandi di Concorso per nuove assunzioni alla Società "Cooperazione e Sviluppo". Gli interessati al concorso, dovranno presentare domanda in carta semplice indirizzata al Presidente della Società Cooperazione e Sviluppo srl – Piazza Giovanni XXIII 84092 – Bellizzi (Sa), entro le ore 12.00 del 23 settembre 2009.- consegnata direttamente presso gli uffici della Società Cooperazione e Sviluppo srl – Piazza Giovanni XXIII 84092 – Bellizzi (Sa) durante gli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13:00 e il lunedì e il giovedì anche nel pomeriggio dalle ore 16,30 alle ore 19,00);
- spedita a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo “Società Cooperazione e Sviluppo srl – Piazza Giovanni XXIII 84092 – Bellizzi (Sa)
Di seguito i link dei 4 Bandi:
1° - Bando di Concorso per CUOCO
Procedura selettiva, per titoli ed esami, per l’assunzione di n. 3 unità a tempo determinato per un periodo presumibile di tre mesi di personale da impiegare per incarichi di cuoco.
http://www.comune.bellizzi.sa.it/bando%20di%20concorso%20cuoco.pdf
2° - Bando di Concorso per AIUTO CUOCO
Procedura selettiva, per titoli ed esami, per l’assunzione di n. 4 unità a tempo determinato, per la durata presumibile di mesi tre, di personale da impiegare per incarichi di aiuto cuoco.
http://www.comune.bellizzi.sa.it/bando%20di%20concorso%20aiuto%20cuoco.pdf
3° - Bando di Concorso per ISTRUTTORE PISCINA
Procedura selettiva, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo determinato di n. 4 unità di 3° livello CCNL IMPIANTI SPORTIVI E PALESTRE, per la durata presumibile di 4 mesi.
http://www.comune.bellizzi.sa.it/ISTRUTTORE%20PISCINA.pdf
4° - Bando di Concorso per ADDETTO PISCINA
Procedura selettiva, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo determinato di n. 3 unità di 6° livello CCNL IMPIANTI SPORTIVI E PALESTRE, per la durata presumibile di quattro mesi.
http://www.comune.bellizzi.sa.it/ADDETTO%20PISCINA.pdf
mercoledì 16 settembre 2009
Lavori allo svincolo di Pagliarone - Volpe: "Di Giorgio riconosca lealmente chi ne è stato fautore"
In riferimento all’inizio dei lavori allo svincolo di Pagliarone, Mimmo VOLPE, già Consigliere Provinciale, precisa: “So che per il Consigliere Domenico Di Giorgio, gli pesa molto ammettere che si tratta di progetti della Giunta Villani, ma la realtà è che le progettazioni e i finanziamenti – la conferenza di servizio e gli accordi di programma con appalto definitivo dell’Anas – Autostrada Spa, sono della passata Amministrazione Villani. Bellizzi: Dove la politica graffia lo sport
Riceviamo e pubblichiamo: Il mese di settembre è sempre un mese tra i più tristi: i ragazzini tornano a scuola, noi ‘grandi’ torniamo nelle rispettive sedi di lavoro, tornano le piogge e le avvisaglie dell’autunno. Quest’anno, alla malinconia che il periodo porta con se, si aggiunge una situazione degna di attenzione per l’intera cittadinanza bellizzese.
Una delle società sportive, con grande probabilità quella con maggiori margini di sviluppo, sta per svanire senza oggettive motivazioni. Al centro della questione, la mancata concessione dell’unica struttura sportiva che, sin dall’inaugurazione, ospita la società. Dal 1989 la dirigenza sta imponendo alle proprie attività un moto continuo e costante di crescita e di sviluppo; e l’ultima stagione ne è stata la prova: la società gestisce un settore minibasket che conta circa 150 iscritti (in un paese di circa 13 mila abitanti), portando impresso sulle proprie divise il nome del paese di appartenenza nell’intera regione Campania; inoltre la squadra maggiore ha recentemente conquistato un risultato storico per il sodalizio bellizzese, vincendo il campionato e raggiungendo la promozione in serie D, stipando di tifosi il palazzetto in ogni gara interna.
L’attuale storia del paese registra un avvicendamento dell’amministrazione comunale, avvenuto per una manciata di voti sulla coalizione concorrente.
Le sorti dell’intero centro sportivo (piscine, campi di calcio a 5 e campo di basket coperto) restano ad oggi sconosciute pur avendo determinato le cariche di gestione dell’intero complesso: le inscrizioni sarebbero dovute partire in parallelo all’inizio delle attività scolastiche, ma la situazione è tuttora in stallo.
La società sportiva del Basket Bellizzi ha voluto tenere un incontro chiarificatore, per giustificare alle famiglie degli atleti e dei ragazzini il mancato inizio delle attività: nella riunione la dirigenza ha specificato che dopo una richiesta ed un sollecito avvenuto circa 2 mesi dopo (da protocollo ufficiale), l’amministrazione si impegnava a concedere l’utilizzo della struttura a patto che fosse colmato, in soli due giorni, un debito tra società e comune e fossero svolti a proprio carico i lavori di adeguamento richiesti dalla stessa società. La dirigenza del Basket Bellizzi ha accettato le condizioni, specificando che il ritardo nei pagamenti era motivato dall’attesa di un credito della Regione Campania che sarebbe stato trasferito direttamente alla società di gestione; e chiedendo che la cifra utilizzata per la manutenzione della struttura comunale fosse successivamente detratta dalle quote di affitto mensili. In seguito alla firma del verbale da parte delle due rappresentanze, non restava che redigere un verbale in copia ufficiale attestando l’accordo preso. L’amministrazione comunale, giorni dopo, ha comunicato che la cifra da versare per la manutenzione non sarebbe stata detratta, ma sarebbe andata a ‘fondo perduto’, per le precarie condizioni economiche in cui verserebbe il comune. Non ritenendo giusta la richiesta del comune, ma più di tutto non potendo coprire tali spese nell’arco dell’intera stagione; il Basket Bellizzi è stato costretto a lasciare la struttura nel quale ha da sempre operato. La situazione sfavorisce doppiamente la società sportiva, costretta a fare a meno del corposo settore giovanile creato con il proprio operato, per la mancanza di una struttura accessibile in loco.
L’amministrazione paventa, ancora oggi, perfino l’alternativa di concedere la struttura ad una società pallavolistica di un comune confinante, senza privilegiare società sportive dello stesso comune.
Tali atteggiamenti potrebbero dar adito alle malelingue di pensare ad una ripicca dei governanti contro uno dei membri dell’opposizione, dirigente della società cestistica; ma viviamo ancora di buona fede e non vogliamo credere a coloro che avanzano queste ipotesi.
Dall’esterno la faccenda, comunque, non appare ben delineata. Per questo sia le famiglie dei componenti, sia i semplici appassionati dello sport, si daranno appuntamento dinnanzi al comune per discutere della vicenda direttamente con il sindaco, nel pomeriggio di giovedì 17. Resta comunque il fatto che, come non accadeva da tempo, questioni politiche stanno sotterrando una realtà sportiva già importante ed in grado di crescere ancora.
Le azioni contrastano ancor di più con le idee della comunità, quando si sentono persone che inneggiano alla scarsa moralità delle nuove generazioni: probabilmente nessuna iniziativa come lo sport, salva i giovani dalla strada. Per questo osteggiare tali progetti non creando i presupposti per un prosieguo delle attività, non può che andare a discapito del lustro del paese e dell’amministrazione stessa.
Indipendente da schieramenti e dualismi, la migliore risoluzione richiederebbe un avvicinamento delle parti. La speranza è che tutto si risolva all’insegna del buon senso, mettendo in secondo piano le questioni politiche e pensando al futuro del paese e dei propri giovani.
Alessio Di Giuseppe
Vertenza "Coop. e Sviluppo": La parola passa al Prefetto
martedì 15 settembre 2009
Basket Bellizzi: Insieme per salvare un pezzo di storia bellizzese
Questa sera, puntuale alle 20.00, nella piazza antistante il palazzetto dello sport "E. Berlinguer", si è tenuto in modo pacifico e ordinato, l'assemblea pubblica della società Basket Bellizzi. Presenti numerosi tra: i soci, gli atleti, i genitori e i simpatizzanti della società sportiva locale di basket. Il Presidente Gianfranco Bassi, prima di annunciare ufficialmente le sue dimissioni, ha voluto dare spiegazioni di tutto l'iter che ha portato il Basket Bellizzi a dover rinunciare all'uso della struttura comunale, rischiando così di chiudere una realtà sportiva presente da ventanni a Bellizzi. Il Dirigente Fabio Scannapieco, oltre ad aver confermato la situazione creatasi tra la società di gestione "Cooperazione e Sviluppo", l'attuale Amministrazione Comunale con la propria Società Sportiva, ha comunicato ufficialmente il nome del nuovo Presidente della Società nella persona dell'ex atleta Valerio Pinto. Molti, sono stati gli interventi dei presenti, soprattutto da parte dei genitori, che si sono chiesti, principalmente, com'è possibile che i giovani di Bellizzi devono usufruire, da quest'anno, di strutture sportive fuori dal proprio Comune. Così hanno deciso, autonomamente, di incontrare in delegazione il Sindaco Salvioli nei prossimi giorni, per cercare di capire le vere motivazioni e di trovare una soluzione concreta al problema.
Intanto, una singolare “protesta pacifica”, si sta attuando sul più famoso social network facebook, infatti, molti sostenitori di questa importante società sportiva bellizzese, stanno modificando la propria foto del profilo con il logo ufficiale del Basket Bellizzi, colorando così di giallo-blue (i colori sociali del B.B.) le pagine del network.
